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Differenze tra Yoga e Pilates

Differenze tra Yoga e Pilates

Differenze tra Yoga e Pilates

Nel settore della crescita persona e della spiritualità, tra le varie attività che vanno di moda ultimamente c’è senza dubbio lo Yoga.

Quando dico che faccio Meditazione o che pratico la Mindfulness (che nessuno ha ancora ben capito che cosa sia e a tal proposito ti rimando a questo breve trafiletto sulla Mindfulness), mi chiedono se faccia anche Yoga, come se fosse un pacchetto completo o una logica conseguenza. Fai Meditazione quindi fai anche Yoga. No.

Le affinità ci sono e non ho nulla contro lo Yoga, sia chiaro, ma non mi ci trovo, non riesco a farmelo piacere e ad apprezzarlo. Magari cambierò idea ma al momento è così. E ci ho provato, credi che ci ho provato, con vari maestri e varie tecniche, ma nulla. Devo rassegnarmi a essere “spirituale” senza fare Yoga e a diventare ascetica tramite altre vie.

Che cos’è lo Yoga

Wikipedia ci dice che “con il sostantivo maschile sanscrito Yoga […] si indicano le pratiche ascetiche e meditative. Non specifico di alcuna particolare tradizione hindu, lo Yoga è stato principalmente inteso come mezzo di realizzazione e salvezza spirituale, quindi variamente interpretato e disciplinato a seconda della scuola.

Nel linguaggio corrente con “Yoga” si intende il più delle volte un variegato insieme di attività che spesso poco hanno a che fare con lo Yoga tradizionale, attività che comprendono ginnastiche del corpo e della respirazione, discipline psicofisiche finalizzate alla meditazione o al rilassamento. […] In senso ampio lo Yoga è una via di realizzazione spirituale che si fonda su una sua propria filosofia, un percorso che diviene via via sempre più totalizzante, non un qualcosa al quale ci si può riferire con espressioni come “fare un po’ di Yoga”.”

Insomma, lo Yoga è una cosa seria e a dimostrazione di ciò ne esistono molte varianti e diramazioni.

Preferisco il Pilates, talvolta rispondo. E anche qui che cosa sia il Pilates spesso è un mistero.

Il Pilates potrebbe essere semplicemente definito un tipo di ginnastica, ma in verità è molto di più. Trae ispirazione da antiche discipline orientali quali proprio lo Yoga e da qui il nesso. Se no perché rispondere che faccio Pilates? Non è che quando qualcuno ti chiede se giochi a tennis, rispondi: no, faccio arrampicata. Avrebbe poco senso se no quello di comparare due attività sportive in realtà piuttosto distanti tra loro per evidenti ragioni.

Che cos’è il Pilates

Il cosiddetto metodo Pilates, dal nome del suo inventore, “incoraggia l’uso della mente per controllare i muscoli. È un programma di esercizi che si concentra sui muscoli posturali, cioè quei muscoli che aiutano a tenere il corpo bilanciato e sono essenziali a fornire supporto alla colonna vertebrale. […] In particolare, gli esercizi di Pilates fanno acquisire consapevolezza del respiro e dell’allineamento della colonna vertebrale rinforzando i muscoli del piano profondo del tronco, molto importanti per aiutare ad alleviare e prevenire il mal di schiena. Con questo metodo di allenamento non si rinforzano solo gli addominali ma si rinforzano anche le fasce muscolari più profonde vicino alla colonna e intorno alle pelvi […] cioè tutti i muscoli connessi al tronco: l’addome, i glutei, gli adduttori e la zona lombare. Gli esercizi che si eseguono sul tappetino (Pilates Mat Work) devono essere fluidi e perfettamente eseguiti, devono inoltre essere abbinati a una corretta respirazione.”

Pilates Mat Work

In effetti io iniziai a praticarlo proprio perché avevo mal di schiena e mi fu di grande sollievo. Sono arrivata dopo al controllo muscolare, alla concentrazione sul corpo, alla respirazione consapevole. Ad apprezzarlo a 360°, a far sì che non fosse solo “fare ginnastica” ma un momento di contatto con me stessa, come in fondo è ogni attività sportiva.

Elementi principali del Pilates

I principi basilari del Pilates sono sei:

  1. Concentrazione e massima attenzione in ogni esercizio, la mente deve essere sempre il supervisore;
  2. Controllo su ogni parte del corpo, non si devono effettuare movimenti sconsiderati e trascurati;
  3. Baricentro: visto come centro di forza e di controllo di tutto il corpo;
  4. Fluidità: questo principio è la sintesi di tutti i concetti precedenti;
  5. Precisione: ogni movimento deve avvicinarsi alla perfezione;
  6. Respirazione, sempre ben controllata e guidata (nello specifico nel Pilates si inspira nel cominciare l’esercizio e nel momento dello sforzo maggiore si espira, a differenza dello Yoga, si inspira con il naso e si espira sia con il naso che con la bocca e per ogni esercizio vi è un preciso ritmo).

Differenze tra Yoga e Pilates

Origini
  • Lo Yoga è nato in India oltre 5000 anni fa. Come abbiamo visto, quello che comunemente definiamo Yoga è in realtà una piccola parte di una filosofia molto più ampia, che definisce un intero stile di vita e promuove una migliore comprensione di se stessi, insegnando ad allineare corpo, mente e spirito.
  • Il Pilates è stato inventato all’inizio del ventesimo secolo, come metodo per riabilitare e rafforzare il corpo dei soldati che combattevano nella Prima Guerra Mondiale. La sua diffusione è però opera di alcuni ballerini che hanno usato il Pilates per migliorare le proprie prestazioni nella danza (e infatti non a caso spesso le persone che hanno praticato danza, passano poi al Pilates, presenti non esclusi).
Riabilitare
  • Lo Yoga viene usato spesso per la riabilitazione mentale ed emozionale.
  • Il Pilates è una disciplina riabilitativa quindi in grado di ridurre il dolore fisico e favorire la guarigione.
Tonificare
  • Yoga e Pilates sono entrambi molto efficaci per tonificare e rafforzare i muscoli di tutto il corpo.
  • Il Pilates tende a concentrarvisi in modo particolare. Inoltre agli esercizi a corpo libero si possono abbinare quelli con le macchine che permettono di bruciare più calorie.
Punti di forza
  • Yoga e Pilates si assomigliano sotto molti aspetti: entrambi includono movimenti e posizioni volti ad aumentare forza, flessibilità e connessione tra mente e corpo.
  • Lo Yoga, però, si concentra maggiormente sul benessere della mente e sulle sensazioni.
  • Il Pilates si rivolge perlopiù alla tonificazione del corpo e al miglioramento di postura e movimenti.
La respirazione
  • Nello Yoga gli esercizi respiratori aiutano a raggiungere uno stato di rilassamento. Durante la pratica è importante rimanere costantemente concentrati sulla respirazione. Inviare il flusso di ossigeno verso le aree del corpo in cui si accumulano stress e tensioni può favorire il rilassamento dei rispettivi muscoli.
  • Nel Pilates la respirazione è volta principalmente a fornire ai muscoli l’energia necessaria a sostenere l’allenamento. Concentrarsi sulle tecniche di respirazione consente di gestire al meglio la quantità di ossigeno immessa nel corpo, dirigendola verso i muscoli per favorirne il rilassamento.
La flessibilità
  • Lo Yoga può essere utilizzato per migliorare gradualmente la flessibilità dei muscoli e delle articolazioni: allungamenti e mantenimento di posizioni statiche sono alla base di questa disciplina.
  • Il Pilates è invece più dinamico e non pone molta attenzione sulla flessibilità del corpo, sebbene anch’esso consenta di diventare più flessibili.
  • Questo è uno dei principali tratti distintivi tra Yoga e Pilates.
La forza muscolare
  • Il Pilates si concentra sul rilassamento dei muscoli che risultano in tensione, aiutandoti a rafforzare diverse parti del corpo. Come abbiamo visto, oltre agli esercizi a corpo libero, il Pilates include l’uso di alcuni macchinari che oppongono resistenza al movimento grazie all’uso di specifiche molle, fattore che lo rende più simile a un allenamento della forza.
  • Entrambe le discipline includono la pratica di diverse posizioni che consentono di tonificare i muscoli addominali.
  • Gli esercizi del Pilates sono però molto più intensi, dando di conseguenza risultati più rapidi. La pratica frequente e costante del Pilates garantisce il raggiungimento di un addome più tonico e piatto in meno tempo.
Benefici mentali
  • È bene sapere che lo Yoga si concentra maggiormente sul benessere della mente: la sua pratica è stata infatti associata a un miglioramento dello stato mentale delle persone che soffrono di ansia o depressione. Tra le due discipline lo Yoga potrebbe essere quella più utile in caso di malessere psicologico, dato che si concentra su mente e spirito tanto quanto sul corpo. Meditazione e raggiungimento di uno stato di quiete mentale sono parti integranti della pratica Yoga. Molte persone decidono di avvicinarsi a questa disciplina con il principale obiettivo di alleviare lo stress.
Benefici spirituali
  • Lo Yoga è una pratica antica che spesso coinvolge l’esplorazione della propria spiritualità, in gran parte attraverso la meditazione. Yoga e Pilates insegnano ad allineare il corpo con la mente, ma lo Yoga si concentra più sullo spirito rispetto al Pilates.

Perché è importante l’allenamento delle capacità mentali

Non solo lo Yoga o il Pilates che hanno una matrice spirituale, ma ogni attività fisica ha bisogno di un supporto mentale. Non sarei diventata Mental Coach se non ne fossi convinta. Infatti il Mental Coaching è applicato spesso in ambito sportivo: si riferisce a una pratica continua e sistematica di allenamento delle capacità mentali o psicologiche con lo scopo di migliorare le prestazioni sportive, aumentare il divertimento durante le gare o gli allenamenti, accrescere l’auto gratificazione dell’atleta.

I fattori psicologici influiscono in modo decisivo sulle prestazioni. Le prestazioni spesso cambiano giornalmente e questo accade proprio perché influenzate da fattori mentali, come la motivazione, la concentrazione, l’autostima, che sono sotto il controllo dello sportivo.

I grandi atleti sono atleti perseveranti. La capacità di fare prestazioni ad alti livelli con regolarità e la capacità di risollevarsi nei momenti di crisi sono alcune delle caratteristiche tipiche di un grande atleta. Ne è un esempio Roger Federer il quale, partecipando per ben 23 volte consecutive alle semifinali del Grande Slam, ha dimostrato una grande sistematicità. Come lui stesso ammette, non era in grado di sfruttare le sue capacità mentali fino a quando non è riuscito a “mettere assieme il gioco a livello mentale”.

Queste considerazioni sono qui applicate allo sport e alle attività fisiche ma potrebbero essere riportate a qualunque altra attività, come il lavoro o un qualunque obiettivo di vita, in cui l’atteggiamento mentale, la concentrazione e la determinazione sono decisivi per restare focalizzati su noi stessi e per raggiungere i livelli che ci prefiggiamo.

Fonti:

https://it.wikipedia.org/wiki/Yoga

https://it.wikipedia.org/wiki/Pilates

http://formazionefedervela.it/wp-content/uploads/2016/03/Benini.pdf

 

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