fbpx

Ti leggo in volto

comunicazione non verbale

Ti leggo in volto

Più che volentieri condivido questo articolo del Laboratorio di Analisi Comportamentale NeuroComScience sull’analisi della comunicazione non verbale.


Cosa stiamo comunicando quando arricciamo il naso?
Perché si sgranano gli occhi?
Cosa significa aggrottare le sopracciglia o spostare le mani lungo il corpo?

Attraverso il volto e piccoli impercettibili movimenti, spesso incontrollati e inconsapevoli, esprimiamo le nostre emozioni ma soprattutto viene trasmessa la coerenza e la sincerità delle nostre affermazioni. Interpretare questa complessa e articolata comunicazione non verbale significa avere una chiave
d’accesso all’inconscio e uno strumento per comprendere e prevedere i comportamenti di chi ci circonda.

“Te lo leggo in faccia”, è un detto popolare. Capire invece con certezza gli intenti, i desideri e le motivazioni delle persone è una capacità molto meno diffusa di quanto non si pensi comunemente.

I risultati di uno studio recente, in cui hanno partecipato quasi 700 persone risolvendo un breve test e cercando di riconoscere le autentiche emozioni sui volti fotografati, potrebbero sorprendere i non addetti ai lavori: le risposte esatte arrivano appena al 36%. Significa che, osservando le espressioni facciali e cercando di capirne le relative emozioni, diamo mediamente l’interpretazione corretta in un caso su tre. L’emozione più frequentemente riconosciuta risulta essere il dubbio (in oltre il 70% dei casi), mentre scarsissima è la nostra capacità di decodificare il disprezzo (al di sotto del 15% le risposte esatte).

La notizia buona è che tale abilità si può acquisire con la formazione: studiando le tecniche di codifica e decodifica delle contrazioni muscolari e allenandosi nella loro applicazione grazie a NeuroComScience.

Il laboratorio, fondato da Jasna Legiša nel 2012, è il punto di riferimento in Italia sulle tecniche di analisi scientifica del comportamento non verbale, impiegate dagli anni settanta negli Stati Uniti come ausilio alle attività di polizia, di intelligence ma anche di selezione e valutazione del personale. E non si tratta di fantascienza. Nel corso degli anni il giovane team di studiosi analisti ha elaborato diversi metodi e teorie sulla decodifica delle espressioni facciali e del linguaggio del corpo. Strumenti innovativi e utilissimi in determinate professioni ma anche nella normale vita di relazione. Una marcia in più che ancora pochi conoscono e che può fare la differenza in moltissimi campi, dalla selezione del personale al coaching, dalla psicologia alla vendita, dalla criminologia al marketing. E si integra molto bene con le tecniche di Programazione Neuro Linguistica (PNL). Una prassi di indagine assolutamente innovativa che permette di profilare in maniera veloce e precisa i soggetti esaminati fornendo molte più informazioni rispetto a quelle ottenibili con le tradizionali metodologie di analisi. Nell’ambito delle risorse umane, ad esempio, si uniscono tecniche tradizionali con approcci innovativi, applicabili alla selezione e valutazione del personale, al monitoraggio delle prestazioni, alla formazione inerente le soft skills e il coaching. L’applicazione della tecnica di decodifica durante il colloquio migliora la precisione del profiling del candidato. Prezioso il contributo anche nel settore investigativo dove la tempestività è essenziale e permette di indirizzare le indagini verso un più rapido reperimento delle prove.

Una metodologia testata, che dà immediati vantaggi competitivi e consente un risparmio di tempo e di risorse. Una utile conoscenza per migliorare tutti i rapporti interpersonali, da quello tra moglie e marito a quello tra un manager d’azienda e il personale: riuscire a controllare anche il proprio comportamento non verbale aumenta la comunicazione persuasiva e il consenso tra i propri collaboratori.

Visita il sito del Laboratorio di Analisi Comportamentale NeuroComScience

NeuroComScience